Questo è il mio primogenito Lucio

Lucio è nato a Roma l'11-5-58 ed è muto ed
handicappato mentale, quindi scrivo io per lui.
Io lo amo e l'assisto fin quando ne avrò forza, non vi dico attraverso quante
dure amarezze sono passato, Lucio è sempre stato il grande scacciato, dalla
scuola prima, dalle varie organizzazioni di assistenza, dagli alberghi,
dai campeggi, dalle feste, dalle spiagge.
Quante volte mi sono sentito dire: 'Chi ha un figlio così
non dovrebbe portarlo fra la gente' come un lebbroso, al Don Guanella mi hanno
detto è irrecuperabile, portatelo via, all'ANFFAS che è l'associazione delle
famiglie dei subnormali, dopo 14 anni che frequentava un centro di terapia, è
stato scacciato come un cane, il psichiatra ha detto (sic): 'è pazzo
rinchiudetelo'.
.Ora per fortuna frequenta giornalmente il centro di recupero Wohjta che è una
cooperativa, dove finalmente ha trovato persone professionalmente preparate e di
buon cuore, che lo assistono pazientemente, ed alle quali va tutto il mio
apprezzamento e gratitudine.
Speriamo bene che con i tagli alla sanità non me lo buttino fuori anche da qui.
Lucio non meritava tutto questo, è buono, tranquillo, servizievole e non ha mai
dato fastidio a nessuno, dove abito da quando lui era piccolo, mai nesuno si è
lagnato, salvo per qualche campanello suonato di nascosto, ma si sa se lo fa un
bambino normale è un birichino, lui invece un pericolo pubblico.
Lucio non beve, non fuma, non si droga, ha solo una passione sfrenata per la
nutella, tutto qui.
E lo vogliono condannare perchè esiste?
Cosa direbbero i leghisti con la loro specchiata vocazione all'aiuto sociale?
Non produce, costa ed è inutile, spediamolo in Africa fra gli altri inutili
come lui.
Beh questa è solo una piccola parte della biografia di Lucio, e per fortuna,
lui non capisce le malvagità, e ci ride sopra.
Chi ha un figlio handicappato, mi capisce, e riceve tutta la mia solidarietà.
Un saluto da
Lucio